Gli anni di impegno

Nell’ultimo decennio si è affermata a livello internazionale un movimento di idee teso ad affermare l’importanza di trasformare l’ambiente urbano in direzione di una maggiore attenzione ai bisogni del cittadino, ed in particolare a quelli dei bambini e dei ragazzi.

Il Centro Alfredo Rampi, che ha come suo primo obiettivo statutario quello di costruire nel nostro Paese una cultura partecipata dell’ambiente finalizzata alla protezione del cittadino e una cultura della prevenzione del rischio ambientale, ha trovato in tale movimento una incoraggiante conferma del proprio impegno ventennale. Ciò ha dato un forte impulso alle iniziative dell’Associazione grazie alla correttezza di alcune intuizioni di base che hanno sempre guidato il suo operato:

1. attenzione alla costruzione di comportamenti positivi di tipo autoprotettivo piuttosto che enfatizzazione degli aspetti "catastrofici" dei rischi ambientali;

2. scelta di partire dall’ambiente di vita del cittadino (casa, strada, quartiere) per educarlo alla prevenzione dei rischi più episodici e lontani (terremoti, dissesto idrogeologico);

3. scelta politica di considerare la Protezione Civile come una grande occasione di democrazia e di partecipazione dei cittadini all’uso dell’ambiente e non più compito esclusivo di tecnici e volontari addestrati o dei Corpi Istituzionali dello Stato;

4. scelta di realizzare le proprie iniziative con i più giovani ed in particolare con i bambini ed i ragazzi, consapevoli del fatto che occorrono diverse generazioni per realizzare modificazioni profonde nel rapporto dell’individuo con l’ambiente che lo circonda;

5. scelta, infine, di orientare il proprio impegno nel "lavoro di coordinamento" delle proprie risorse con quelle del settore pubblico-istituzionale, del privato-aziendale e del privato-sociale.

La sede nazionale ha coinvolto complessivamente nelle proprie attività di prevenzione del rischio ambientale 200mila bambini e ragazzi romani, direttamente raggiunti attraverso significative attività educative ( seminari in classe, campeggi in città, soggiorni estivi, campi scuola, punti verdi). Inoltre, in maniera indiretta, sono stati raggiunti centinaia di migliaia di bambini e ragazzi attraverso insegnanti, educatori e genitori che hanno frequentato i corsi di didattica della protezione civile e dell’antinfortunistica e di "Educazione al rischio ambientale" organizzati periodicamente dall'Associazione e attraverso l'utilizzo delle pubblicazioni prodotte dall'Associazione.

Tutto questo è stato realizzato grazie ad un'imponente "lavoro di rete" che ha sostenuto l'impegno ed il lavoro di centinaia di operatori specializzati e di volontari della prevenzione con il sostegno economico degli Enti Locali (Comune e Provincia di Roma, Regione Lazio) e la professionalità di Corpi Istituzionali (Polizia Municipale di Roma, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Corpo Forestale dello Stato), e la supervisione di Istituzioni Scientifiche (Istituto Superiore di Sanità, Istituto Nazionale di Geofisica, Dipartimento di sociolinguistica dell'Università di Roma).

Grazie a tale esperienza l’Associazione ha potuto sperimentare strategie educative innovative nel campo delle prevenzione del rischio ambientale e della conquista del controllo dell’ambiente da parte della cittadinanza.