Manù e a proteggerti ci pensi tu. Manuale di autoprotezione per ragazzi
Biondo Daniele - Di Iorio Rita, Roma,
Gruppo Editoriale Enitalia e Centro Alfredo Rampi, 1987
200 disegni a colori
168 pagine

Manù è un metodo nuovo per affrontare il problema dei rischi dell'ambiente in cui si vive senza angoscia e inutile allarmismo, ma con il gioco e l'informazione fornita in maniera serena attraverso simpatiche vignette; è destinato ai giovani ma utile anche agli adulti.
Dalle valanghe agli incendi, dalle alluvioni ai morsi di vipera, dagli incidenti in casa alle escursioni in montagna, Manù fornisce sempre il consiglio giusto per autoproteggersi.
A metà cammino per i giovani lettori il regalo di una mappa dei rischi del nostro paese, divisa secondo le stagioni: primavera l'Italia che frana, estate l'Italia che brucia, autunno e inverno l'Italia che si allaga e rotola.
Rita Di torio e Daniele Biondo, i due psicologi autori del libro, hanno inventato un metodo originale e stimolante per coinvolgere ragazzi e adulti nell'opera quotidiana di prevenzione.
Del resto è proprio di questo che abbiamo bisogno in un paese stagionalmente colpito dalle calamità a causa dell'intervento disordinato e depredatorio dell'uomo sul territorio. Anche per gli incidenti il nostro Paese ha un triste primato rispetto ai Paesi Europei, soprattutto per ciò che riguarda i più indifesi, i bambini. Gli incidenti nei quali si può incorrere sono infiniti.
«Manù» con una serie di vignette organizza una vera e propria caccia ai pericoli domestici. La casa, lungi dall'essere un ambiente sicuro, nasconde rischi di ogni genere e gravità: ustioni, cadute, ingestione di liquidi tossici, scosse elettriche, tagli ecc.
«Manù» indica delle norme di sicurezza per ognuno dei grandi e piccoli rischi di cui parla, rivelandosi così
una guida intelligente da tenere in casa, da portare con sé in vacanza, da regalare. Il «viaggio» nel mondo dei rischi che Manù organizza per i propri lettori si conclude con una proposta concreta di impegno sociale: diventare un volontario della Protezione Civile.
L'invito, rivolto in modo particolare ai più giovani è accompagnato da un primo consiglio pratico: «Perché non fai una ricerca sui rischi più frequenti nel tuo quartiere?». Con questa indagine può essere riempita una scheda di censimento dei rischi locali che può servire per sensibilizzare le autorità pubbliche competenti affinché intervengano per rimuovere le cause di questi rischi. Un modo concreto, questo per costruire nel nostro Paese una diffusa cultura della prevenzione degli incidenti e una coscienza della Protezione Civile di cui si sente sempre di più la necessità.

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